La crostata senza burro rappresenta una rivoluzione dolce nella pasticceria casalinga italiana. Questa versione leggera della classica torta di pasta frolla sostituisce il burro con l’olio, creando un impasto morbido dentro e fragrante fuori. Il ripieno di marmellata e ricotta trasforma ogni fetta in un’esperienza di gusto equilibrata, dove la dolcezza della confettura incontra la cremosità delicata del formaggio fresco. Perfetta per chi cerca un dolce meno calorico senza rinunciare al piacere, questa crostata conquista al primo morso. La preparazione richiede attenzione ma non abilità da pasticcere professionista, rendendola accessibile anche ai principianti. L’assenza di burro la rende inoltre più digeribile e adatta a chi ha intolleranze specifiche. Scopriamo insieme come realizzare questo capolavoro della tradizione rivisitata.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della pasta frolla all’olio
In una ciotola capiente, versate le uova intere e lo zucchero semolato. Con una frusta elettrica, lavorate gli ingredienti per circa 3 minuti fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Questo passaggio è fondamentale per incorporare aria nell’impasto e garantire una consistenza soffice. Aggiungete l’olio di semi a filo, continuando a mescolare delicatamente. Unite la scorza di limone grattugiata che donerà un profumo fresco e agrumato alla vostra crostata. Il montare, ovvero sbattere energicamente gli ingredienti per incorporare aria, crea la struttura base del dolce.
2. Incorporazione degli ingredienti secchi
In un’altra ciotola, setacciate la farina 00 insieme al lievito per dolci e al pizzico di sale. Questo procedimento elimina i grumi e ossigena la farina, rendendo l’impasto più leggero. Versate gradualmente gli ingredienti secchi nel composto liquido, mescolando con movimenti dal basso verso l’alto usando una spatola. Non lavorate troppo l’impasto per evitare che diventi elastico e duro. La pasta frolla deve risultare morbida ma non appiccicosa. Se necessario, aggiungete un cucchiaio di farina.
3. Preparazione del ripieno di ricotta
Prendete la ricotta e versatela in una ciotola pulita. Con una forchetta, schiacciatela bene per eliminare eventuali grumi. Aggiungete lo zucchero a velo e la bustina di vanillina, mescolando accuratamente fino a ottenere una crema liscia e omogenea. La ricotta deve avere una consistenza spalmabile ma non liquida. Se risultasse troppo umida, potete scolarla in un colino per qualche minuto prima dell’uso. Questo ripieno cremoso contrasterà perfettamente con la dolcezza della marmellata.
4. Assemblaggio della crostata
Foderate una teglia per crostata da 24 cm con carta da forno, facilitando così lo sformato finale. Prelevate circa due terzi della pasta frolla e stendetela direttamente nella teglia, creando un disco uniforme con le dita. Fate aderire bene l’impasto al fondo e ai bordi della teglia, creando un bordo di circa 2 cm di altezza. Distribuite la marmellata di albicocche sul fondo, lasciando mezzo centimetro dal bordo. Sopra la marmellata, aggiungete cucchiaiate di ricotta zuccherata, distribuendole uniformemente.
5. Decorazione con le strisce
Con il restante impasto, create delle strisce lunghe circa 1 cm di larghezza. Potete stenderle con il mattarello e tagliarle con un coltello oppure formare dei rotolini con le mani. Disponete le strisce sulla superficie della crostata creando un motivo a griglia, il classico reticolo, ovvero una decorazione intrecciata che caratterizza le crostate tradizionali. Premete delicatamente le estremità delle strisce sul bordo per farle aderire. Questa decorazione non è solo estetica ma permette al ripieno di cuocere uniformemente.
6. Cottura in forno
Preriscaldate il forno a 180 gradi, modalità statica. Infornate la crostata nel ripiano centrale del forno e cuocete per 40 minuti. La superficie deve risultare dorata e le strisce ben cotte. Controllate la cottura dopo 30 minuti: se la superficie dovesse dorarsi troppo rapidamente, coprite con un foglio di alluminio. La crostata è pronta quando i bordi si staccano leggermente dalla teglia e la pasta frolla risulta asciutta al tatto. Lasciate raffreddare completamente nella teglia prima di sformare.
7. Rifinitura finale
Una volta che la crostata si è raffreddata completamente a temperatura ambiente, potete sformarla delicatamente aiutandovi con la carta da forno. Trasferitela su un piatto da portata. Spolverate la superficie con zucchero a velo usando un colino a maglie fitte per una distribuzione uniforme. Questo tocco finale dona un aspetto professionale e aggiunge una nota di dolcezza delicata. La crostata può essere conservata in frigorifero coperta con pellicola per 2-3 giorni.
Il trucco dello chef
Per una pasta frolla ancora più morbida, sostituite 50 grammi di farina con fecola di patate. Questo ingrediente rende l’impasto più friabile e delicato.
Se la ricotta risulta troppo liquida, avvolgetela in una garza pulita e lasciatela scolare in frigorifero per un’ora prima dell’uso.
Potete personalizzare la marmellata secondo i vostri gusti: fragole, pesche, ciliegie o frutti di bosco funzionano perfettamente.
Per evitare che il fondo della crostata risulti umido, spennellatelo con albume d’uovo leggermente sbattuto prima di aggiungere il ripieno.
L’olio di semi può essere sostituito con olio extravergine di oliva delicato per una nota più mediterranea, oppure con olio di riso per un sapore neutro.
Abbinamenti per il dessert
La crostata senza burro si accompagna perfettamente con un vino dolce passito come il Moscato d’Asti, la cui dolcezza aromatica esalta i sapori della ricotta e della marmellata. Per chi preferisce qualcosa di meno alcolico, un tè Earl Grey caldo con le sue note agrumate crea un contrasto elegante con la cremosità del ripieno. Durante l’estate, una limonata fresca fatta in casa bilancia la dolcezza del dolce con la sua acidità rinfrescante. Per i bambini, un bicchiere di latte freddo rappresenta l’abbinamento classico e sempre gradito. Gli amanti del caffè apprezzeranno un espresso ristretto che pulisce il palato tra un morso e l’altro.
Informazione in più
La crostata rappresenta uno dei dolci più antichi della tradizione italiana, con origini che risalgono al Medioevo quando veniva preparata nelle corti nobiliari. La versione senza burro nasce dall’esigenza moderna di alleggerire le ricette tradizionali senza comprometterne il gusto. L’utilizzo dell’olio al posto del burro riduce i grassi saturi di circa il 60%, rendendo questo dolce più salutare per il sistema cardiovascolare. La combinazione di ricotta e marmellata è tipica della pasticceria del Sud Italia, dove la ricotta fresca viene utilizzata in moltissime preparazioni dolciarie. Ogni regione italiana ha la sua versione di crostata: in Campania si aggiunge la pastiera, in Sicilia la ricotta di pecora, in Emilia si preferisce la marmellata di prugne. Questo dolce rappresenta la merenda perfetta per i bambini, fornendo energia grazie ai carboidrati della farina e proteine dalla ricotta. La preparazione della crostata è anche un’attività ludica da condividere in famiglia, insegnando ai più piccoli i segreti della pasticceria casalinga.



